Comunicati Stampa

Il Fondo Ania F2i acquisisce Compagnia Ferroviaria Italiana

La società è il principale operatore indipendente in Italia nel trasporto merci via ferrovia.
Per l’AD Ravanelli: “Un settore essenziale al servizio del sistema produttivo nazionale, il cui sviluppo favorirà la progressiva decarbonizzazione del trasporto merci in Italia”


Milano, 20 Aprile 2020 - F2i Sgr e Ania, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, annuncia l’acquisizione della maggioranza del capitale di Compagnia Ferroviaria Italiana S.p.A., il principale operatore indipendente in Italia nei servizi di trasporto merci ferroviari. L’operazione è la prima realizzata dal nuovo Fondo Ania F2i, quarto fondo gestito da F2i Sgr, e prevede l’acquisto del 92,5% del capitale della società. Il restante 7,5% sarà detenuto da Giacomo Di Patrizi, attuale socio fondatore della Società che manterrà la carica di amministratore delegato.
“Con questa operazione il fondo Ania F2i si posiziona in un settore essenziale per il sostegno del sistema produttivo nazionale e allo stesso tempo determinante per contribuire alla progressiva decarbonizzazione dell’attività di trasporto merci in Italia”, commenta Renato Ravanelli, amministratore delegato di F2i Sgr, “La filosofia di investimento di F2i è quella di creare un campione nazionale indipendente, efficiente e capace di realizzare economie di scala, anche aggregando ulteriori operatori, e sviluppare progetti intermodali con altri asset del Fondo, quali i porti merci, settore nel quale F2i ha recentemente investito. In CFI abbiamo individuato un operatore ben posizionato per perseguire questa strategia in continuità con quanto realizzato sino ad oggi dalla Società”.
“Il fondo Ania F2i ha come obiettivo contribuire al sostegno del Paese attraverso l’investimento in reti infrastrutturali e nel rispetto delle tematiche ambientali e di sviluppo dell’economia. L’emergenza Covid ha mostrato quanto sia importante per l’Italia avere operatori indipendenti ed efficienti per il trasporto merci via ferrovia: nelle ultime settimane molti dei beni indispensabili sono arrivati alle famiglie grazie ai treni merci mentre le misure restrittive sul movimento di persone hanno ostacolato il trasporto su gomma. Crediamo che le infrastrutture contribuiranno alla ricrescita della nostra economia e confermiamo l’impegno del settore assicurativo a supportare il sistema Paese anche in questo difficile momento”, commenta la presidente di Ania Maria Bianca Farina
Con l’ingresso in Compagnia Ferroviaria Italiana (CFI), F2i amplia a un nuovo comparto la schiera dei settori infrastrutturali in cui investe: il trasporto ferroviario si aggiunge a porti, aeroporti, autostrade, reti di distribuzione energetica, energie rinnovabili, reti e servizi di telecomunicazione, infrastrutture socio-sanitarie, per un totale di 19 società gestite, con un fatturato aggregato di circa 4,3 miliardi di euro e 19 mila dipendenti.
Compagnia Ferroviaria Italiana, il primo operatore indipendente nel trasporto merci in Italia
Compagnia Ferroviaria Italiana, con ricavi annuali di circa 64 milioni di euro, è il principale operatore indipendente nel trasporto merci ferroviario in Italia e il terzo per fatturato assoluto. Il mercato del Paese è dominato da Mercitalia, la divisione di Ferrovie dello Stato che, dopo la liberalizzazione del 2008, ha visto la sua quota scendere dal 100% al 52%. Alle spalle di Mercitalia si trova Captrain, controllata delle ferrovie francesi SNCF, seguita da CFI. Fondata nel 2007, CFI opera circa 170 treni a settimana che collegano in modo affidabile le principali aree produttive del Paese, da nord a sud ed ha tra i propri clienti alcune delle maggiori
aziende italiane, impiegando circa 230 dipendenti. Nel corso degli anni, la Società si è specializzata nel fornire servizi nell’ambito della filiera siderurgica, automotive e agri-food, attraverso la progettazione e la realizzazione di trasporti a treno completo (formazione, verifica, condotta e scorta di treni con proprio personale e mezzi di trazione).
Un settore in piena crescita e importante per la decarbonizzazione
La decisione da parte del fondo ANIA F2i di investire in questo settore nasce anche dalle prospettive economiche del comparto: il trasporto merci via ferrovia è in ascesa grazie al sempre maggiore trasferimento del trasporto merci da gomma a ferrovie, in linea con gli obiettivi europei e italiani di decarbonizzazione dell’economia. L’Unione Europea ha infatti posto negli anni una sempre maggior enfasi allo sviluppo e all’utilizzo del treno come mezzo di trasporto per le merci, fissando al 30% il traffico su vettori diversi dalla gomma da raggiungere entro il 2030 e al 50% entro il 2050.
Inoltre, a causa delle restrizioni sul movimento di persone rese necessarie per la pandemia Covid, sono sempre di più le aziende che si stanno rivolgendo al trasporto su rotaia al posto di quello via strada.
Le ricadute del progetto ANIA F2i saranno positive anche per il sistema Paese per il contributo che CFI, supportato dai capitali e dalle competenze del Fondo, potrà fornire al miglioramento dell’efficienza del sistema dei trasporti merci e alla riduzione delle emissioni di CO2 ad esso associate.
ANIA continuerà a supportare questo tipo di operazioni, che hanno una valenza sociale e un impatto economico di sistema, confermando l’impegno del settore Assicurativo a supporto del Paese.